Materiale rigenerativo

Materiale rigenerativo

Garanzia di sicurezza e qualità
Bioteck è un’azienda italiana che produce sostituti ossei e membrane protettive impiegate con successo in Ortopedia, in Neurochirurgia e in chirurgia Oro-Maxillo Facciale.
Fondata nel 1995, l’azienda è in costante crescita ed è presente in oltre 50 paesi in tutto il mondo.
L’impegno per la ricerca scientifica è alla base delle innovative soluzioni offerte dai prodotti Bioteck.
L’azienda collabora a numerosi progetti di ricerca, anche internazionali, che hanno dato impulso alla ricerca di base e contribuito a scrivere capitoli importanti della biologia dell’osso.
Dalla conoscenza profonda che Bioteck acquisisce grazie alla ricerca deriva l’assoluta qualità dei suoi prodotti che sono sottoposti a rigorosi controlli, sia ambientali che qualitativi, garantendo un prodotto dai più alti profili di qualità e sicurezza.
Bioteck applica una politica di trasparenza totale e apre le porte del suo Centro Polifunzionale di Ricerca e Sviluppo permettendo di
seguire i processi produttivi all’avanguardia e l’intensa attività di ricerca scientifica condotta dal suo personale.

Sostituto osseo collagenico

Processo esclusivo di deantigenazione

OSTEOXENON viene ottenuto da Biotek, azienda leader nel settore della produzione biologica di sostituti ossei, attraverso l’esclusivo processo di deantigeazione enzimatica Zymo-Teck.
Questo metodo avanzato di deantigeazione si basa sull’impiego di processi biotecnologici di ultima generazione: miscele di enzimi litici, a composizione variabile, privano l’osso animale di tutte le componente antigeniche, rendendolo completamente biocompatibile.
Gli enzimi utilizzati operano in soluzione acquosa a temperature controllate.
La componente minerale non subisce alcuna alterazione, né chimica, né fisica.

Preservazione del collagene osseo

Innestare collagene nel sito da rigenerare crea una precisa condizione biologica : gli stessi osteoblasti producono infatti una fibra di collagene che viene poi saturata da minerali di calcio.
E’ la stessa struttura tridimensionale del collagene che permette la nucleazione dei cristalli di apatite ossea, attraverso un fenomeno fisico chiamato epitassia.
Il collagene osseo di I ° tipo stimola, sia a livello cellulare che subcellulare, un numero estremamente grande di processi implicati nella rigenerazione ossea.
La presenza del collagene osseo in OX è dimostrata anche in luce polarizzata: le fibre di collagene, possedendo una struttura regolare, presentano la caratteristica rifrangenza che le fa apparire più chiare.

Totale rimodellamento

Osteoxenon viene rimaneggiato e assorbito attraverso l’azione degli osteoclasti. Questo avviene con una cinetica del tutto fisiologica: così come l’osso del paziente si rimodella completamente nell’arco di 8-12 mesi,
così accade per Osteoxenon: trascorso questo periodo è completamente sostituito dall’osso del paziente.
Questo è possibile perché OX, a differenza di altri materiali, è riconosciuto come substrato ottimale degli osteoclasti che lo riassorbono in modo fisiologico; solo in questo caso, infatti, il processo rigenerativo può terminare con la completa sostituzione dell’innesto.
Se il materiale si rimodella e si riassorbe in modo fisiologico, non vi può essere perdita di volume. Se il materiale si riassorbe troppo velocemente (esempio: fosfato di calcio) o troppo lentamente (esempio: idrossiapatiti sintetici) il volume di nuovo osseo endogeno non è pari al volume innestato. Osteoxenon, invece, rimodellandosi per via osteoclastica, permette di mantenere il volume innestato.